Giuseppe Morganti

Giuseppe Morganti (1952), è architetto. Ha lavorato per quasi quarant’anni come architetto conservatore, prima a Siena, poi a Roma, dove si è occupato soprattutto di restauro di monumenti archeologici, fra i quali il Tempio di Saturno, la Basilica di Massenzio, la Domus Tiberiana, compreso il ‘tetto’ moderno di quest’ultima, gli Orti farnesiani. Per incarico dell’IsIAO (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) ha curato restauri anche fuori d’Italia, in Afghanistan, Iran, Pakistan, Egitto e nel Kurdistan iracheno. In anni in cui era possibile, ha progettato e diretto il restauro di un ponte di epoca crociata sul fiume Giordano, al confine fra Giordania e Israele, restauro che ne consentì (al tempo) la riapertura. Ha insegnato nel quadro di corsi di formazione e in vari atenei italiani e stranieri, in Cina, India, Kosovo e Stati Uniti. Fra il 2018 e il 2026 ha ricoperto il ruolo di Presidente Regionale del Lazio e Capo della Delegazione di Roma del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Siede in diversi comitati scientifici di istituti e organizzazioni culturali, tra cui l’ARCo (Associazione per il Recupero del Costruito), l’Accademia Vivarium novum, Restauratori senza Frontiere. Negli anni fra il 2010 e il 2013 ha partecipato al progetto SEED, in collaborazione fra IsIAO e Comitato Everest K2-CNR, nella regione del Baltistàn (Pakistan). Esperienza dai cui taccuini personali hanno origine queste pagine.