Organigramma

1- Gli editori

La rivista Mantinea esce per cura e sotto l’ègida di tre istituzioni: l’Accademia Vivarium novum, l’Istituto italiano per gli studi filosofici e il Pontificium Institutum altioris Latinitatis.

 

L’Accademia Vivarium novum, nata il 16 gennaio 1975 e rimodellata nella sua forma attuale nel 1991, è una Scuola di studi superiori assai conosciuta per le sue strategie didattiche uniche al mondo, per l’alto livello delle competenze nel campo del latino, del greco, delle letterature in queste lingue espresse e tramandate, della storia e della filosofia e per la ripresa d’impostazioni e di viae docendi d’origine umanistico-rinascimentali coniugate con le più recenti acquisizioni e metodologie d’insegnamento. Nel Campus dell’Accademia vivono e studiano intensamente le discipline umanistiche molti giovani provenienti da ogni parte del globo, interpretando la cultura come un mezzo per il miglioramento di sé stessi, per il progresso morale, civile e materiale degli uomini, per la realizzazione d’una stabile e duratura pace fra popoli e civiltà diverse alla ricerca d’un comune fondamento.

 

L’Istituto italiano per gli studi filosofici, costituito il 27 maggio 1975, nella sede dell’Accademia dei Lincei in Roma, per iniziativa del Presidente della stessa Accademia Enrico Cerulli, di Elena Croce, di Giovanni Pugliese Carratelli, di Pietro Piovani e di Gerardo Marotta, ha come scopo di promuovere, attraverso il concorso di docenti e studiosi, lo sviluppo degli studi filosofici, storici, giuridici, economici e scientifici mediante programmi di ricerca e di alta formazione in grado di garantire alle nuove generazioni una formazione umanistica e scientifica. L’Istituto è dunque un Centro di studi, di didattica e di ricerca che, come ha dichiarato l’UNESCO, “ ha conquistato una dimensione che non trova termini di paragone nel mondo”: esso infatti “organizza corsi da per tutto in Europa, pubblica opere in sei lingue antiche e moderne” e costituisce un crocevia della cultura mondiale costantemente impegnato a tenere alto il faro della filosofia e a favorire i fecondi incontri tra uomini d’alta cultura e giovani studiosi di tutto il mondo.

 

Il Pontificium Institutum altioris Latinitatis, voluto da Giovanni XXIII con la Costituzione Apostolica Veterum Sapientia del 22 febbraio 1962, fu istituito da Paolo VI, col Motu Proprio "Studia Latinitatis" del 22 febbraio 1964 e ha oggi sede presso l’Università Pontificia Salesiana. Scopo precipuo dell’Institutum è d’offrire sicure e solide basi storiche, filologiche, linguistiche e letterarie agli studenti, per una conoscenza del patrimonio culturale della classicità greca e latina e della civiltà cristiana, sia orientale sia occidentale. L’ampia panoramica degli scrittori antichi viene infatti completata dalla tradizione bizantina, medievale e umanistica fino ai nostri giorni. L’Institutum è, nell’ambito della Chiesa cattolica, la più alta istituzione formativa nelle lingue e letterature classiche oggi esistente.

 

 

2- Redazione

Direttore responsabile: Gianni Festa

Direttore: Luigi Miraglia

Mauro Agosto • Maria Luisa Aguilar • Antonio Antonioni • Fabrice Butlen • Ignacio Armella Chávez • Pierre Bono • Jiri Čepelak • Julien Claeys Boúúaert • Christian Flow • Andreas Gotia • Gerardo Guzmán Ramírez • Mateus Knispel Da Costa •  Yuri Loyola • Luca Lucchi • Giuseppe Marcellino • Luigi Miraglia • Guglielmo Monetti • Miguel Monteiro • Felipe Neves Silva • Patrick Owens • Ivan Parga • Claudio Piga • Luca Quaglierini • Enrico Renna • Luciano Romano • Giancarlo Rossi • Lorenzo Sciajno • Ozseb Aron Toth • Maximilian Wallstein

 

 

3- Il consiglio scientifico

Michael von Albrecht (Università di Heidelberg) • Enrico Berti (Università di Padova) • Gerardo Bianco (Società Magna Grecia) • Remo Bodei (Università della California di Los Angeles) • Rémi Brague (Università di Parigi 1 e Università di Monaco) • Gualtiero Càlboli (Università di Bologna) • Vicente Cristόbal Lόpez (Università complutense di Madrid) • Umberto Curi (Università di Padova) • Dante Della Terza (Università di Harvard) • Giorgio Di Maria (Università di Palermo) • James Dobreff (Università del Massachusetts - Boston) • Germana Ernst (Università di Roma III) • †Gianfranco Fiaccadori (Università di Milano) • Andreas Fritsch (Libera Università di Berlino) • Marc Fumaroli (Accademia di Francia) • Kajetan Gantar (Università di Lubliana) • Alexander Gavrilov (Università di San Pietroburgo) • Guido Giglioni (Warburg Institute - Londra) • Paul F. Grendler (Università di Toronto) • Charles Guittard (Università di Parigi Ovest- Nanterre) • Jasmine Haskell (Università dell’Australia occidentale - Perth) • Yves Hersant (École des hautes études en sciences sociales - Parigi) • Marco Ivaldo (Università “Federico II” di Napoli) • Alberto Jori (Università di Tubinga) • Christian Laes (Università di Anversa) • Paolo Maddalena ( giudice emerito vicepresidente della Corte costituzionale) • Gianfranco Maddoli (Università di Perugia) • Gerardo Marotta (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Napoli) • Massimiliano Marotta (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Napoli) • Giacomo Marramao (Terza Università di Roma) • Matthew McGowan (Università Fordham - New York) • Milena Minkova (Università del Kentucky) • Tomaso Montanari (Università “Federico II” di Napoli  • Aniello Montano (Università di Salerno) • Bohumila Mouchová (Università di Praga) • †Oleg Nikitinski (Università di Münster) • Christoph Pieper (Università di Leiden) • Fidel Rädle (Università di Gottinga) • Pietro Rescigno (Accademia dei Lincei) • Stefano Rodotà (Università “La Sapienza” di Roma e Scuola di Studi Superiori dell’Università di Torino) • Dirk Sacré (Università Cattolica di Lovanio) • Miran Sajovic (Università Pontificia Salesiana) • Salvatore Settis (Scuola Normale superiore di Pisa) • Kurt Smolak (Università di Vienna) • Heikki Solin (Università di Helsinki) • Roberto Spataro (Università Pontificia Salesiana) • Giorgio Stabile (Università “la Sapienza” - Roma) • Wilfried Stroh (Università di Monaco) • Mikołaj Szymański (Università di Varsavia) • Filippo Tarantino (Istituto italiano per gli studi filosofici e scientifici “G. Tarantino”) • Bernhard Teuber (Università di Monaco) • Terence Tunberg (Università del Kentucky)

 

 

4- Gli autori

Latinisti come Michael von Albrecht, Terence Tunberg, Claude Fiévet e Carlo Carena, filosofi come Edgar Morin o Remo Bodei, storici come Ives Hersant o Rémi Brague, archeologi e studiosi dell’antichità come Salvatore Settis o Wolfgang Schibel hanno, insieme a molti altri, impreziosito il primo volume della rivista coi loro contributi; nei numeri successivi la rivista manterrà alto il livello dei suoi collaboratori così come quello dei contributi pubblicati.